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martedì, 15 novembre 2005

New York, New York (id, 1977) di Martin Scorsese
Special Edition 2 DVD MGM -

L'edizione speciale del capolavoro di Scorsese è per ora disponibile in DVD (con audio italiano) nell'edizione MGM in vendita in Germania, acquistabile online su siti specializzati (amazon.de per esempio).

Prima di tutto c'è da chiarire quale versione del film è contenuta in questo cofanetto, dato che come molti sapranno, nel 1981, Scorsese rilasciò una Director's Cut di 163 minuti contro i 132 della versione cinematografica del 1977.

L'edizione che recensisco contiene la sola cinematografica di 132 minuti. In altri mercati però MGM ha reso disponibile anche la DC. Purtroppo in questo caso i DVD non contengono né la traccia italiana né i relativi sottotitoli. Per la precisione:

- Edizione americana R1 (a 1 dvd): versione del '81 di 163 minuti;
- Edizione francese/inglese/spagnola (a 2 dvd): opzione di scelta tra la versione cinematografica di 132 minuti e la DC di 163 minuti;
- Edizione italiana/tedesca (a 2 dvd): solo cinematografica di 132 minuti. (quella qui ora recensita)


[VIDEO] Se non si ascoltasse l'introduzione al film (5min35) di Scorsese si potrebbe rimanere del tutto basiti a vedere che che il formato video è un 1.66:1 letterbox! Scorsese spiega che all'inizio voleva girare la pellicola in 1.33:1, in omaggio ai classici del musical anni 40 e 50, dei quali New York New York ne rappresenta una rilettura e omaggio, ma per difficoltà tecniche poi dovette optare per l'1.66:1. Da qui la "logica" conseguenza del formato letterbox in questa versione che corrisponde a pieno al volere del regista.
La qualità del video è buona, seppur non miracolosa. Qualche grana in eccesso e un lieve rumore video sono i difetti principali, ottima invece la resa cromatica che restituisce al meglio la bellissima fotografia di Laszlo Kovacs.

[AUDIO] La traccia italiana (non ridoppiata) è in DD 5.1, e per una pellicola del 1977 non ci si può certo aspettare chissà quali effetti sonori. I dialoghi sono concentrati principalmente sul centrale, risultando decisamente un po' chiusi. Le scene musicali sono invece perfettamente rimasterizzate e sfruttano a pieno tutti i canali audio.
In più c'è una particolarità che risulterà gradita. Ascoltando il film nella lingua prescelta, nelle scene di canto compaiono automaticamente i sottotitoli, per poi scomparire al termine dell'esibizione canora.
Ovviamente, chi lo desidera, può eliminarli o cambiarli in un'altra lingua, infatti è consentito il cambio "al volo" durante la visione di audio e sottotitoli.

[EXTRA] Il primo disco contiene un'introduzione al film del regista (5mn35 – vost) e il commento audio di Scorsese con la collaborazione del critico Carrie Rickey.
Il secondo DVD è tutto dedicato ai soli extra e conta su un esaustivo making of, The New York, New York Stories, diviso in due parti (25mn30 / - 26mn57vost) che analizza tutti gli aspetti porduttivi del film.
Segue Liza on New York, New York (21mn14 – vost), dove l'attrice racconta vari aneddoti.
Interessantissima la visione delle Scene eliminate (40mn28 – vost), del finale alternativo (1mn26 –vost) e di alcune scene commentate dal direttore della fotografia Laszlo Kovacs.
Completano questa prestigiosa edizione anche 5 gallerie di foto, 3 Storyboards e Teaser&Theatrical Trailers.
Tutti gli extra (commento audio incluso) sono sottotitolati in italiano. Inutile aggiungere che si tratta di un acquisto obbligato.

  

Postato da: Click_77 a 17:31 | link | commenti (1) |
2 - dvd, 3 - dvd import, 4 - director - martin scorsese, new york new york

mercoledì, 02 febbraio 2005

The Aviator (id, 2004) di Martin Scorsese. Film:8
L'idea di portare sul grande schermo la vita dell'eccentrico miliardario Howard Hughes ha affascinato per decenni parecchi registi hollywoodiani. Ma solo Martin Scorsese, grazie anche e sopratutto al denaro che una star come Di Caprio è in grado di far convergere verso una produzione piuttosto che un'altra, è riuscito nella titanica impresa.

Partendo dal celebre libro Howard Hughes: The Untold Story di Peter Brown e Pat Broeske, a metà strada tra il romanzo (molti fatti raccontanti sono in realtà leggende) e la biografia, lo sceneggiatore John Logan ha focalizzato l'attenzione sul periodo d'oro della vita di Howard Hughes, ovvero dal 1927 al 1947.

La Pellicola è divisa sostanzialmente in tre parti. La prima è incentrata sull'ascesa di Hughes, giovane rampollo di una famiglia di petrolieri texani, ad Hollywood. La seconda sviluppa (e da qui il titolo del film) la sua straordinaria passione e dedizione verso l'aviazione e lo sviluppo di nuove tecnologie e invenzioni nel settore aeromobile. La terza invece è un'analisi più intimista, diciamo più scorsesiana, dell'uomo Hughes, delle sue paranoie, paure e ossessioni.

Ma chi era Howard Hughes? La sua personalità la si evince già nei primi minuti del film. Sbarcato ad Hollywood con l'idea di diventare un produttore/regista dedica quattro anni della sua vita (e 4.5 milioni di allora) nella realizzazione di una pellicola "impossibile", ovvero Hell's Angels, capolavoro sopratutto tecnico (vennero usate ben 36 cineprese per cercare ogni angolatura possibile) ancora oggi ammirato e studiato.
Da qui capiamo come mai Scorsese si sia innamorato di questo personaggio. Ovvero il desiderio di Hughes di andare contro (e oltre) le regole che il "sistema" impone agli individui, rappresentato nel film prima da Hollywood e poi dallla Pan-Am e il Governo, sono una delle caratteristiche della filmografia scorsesiana. Anche se, in questo caso, chi combatte contro il sistema non viene da una situazione borderline, ma ne è perfettamente integrato.

Minuziosa e dettagliata, la ricostruzione della Hollywood di fine anni '20 è impressionante. La cura maniacale per i dettagli anche più insignificanti è indice di un'accurata ricerca scenografica. Un altro straordinario risultato del nostro Dante Ferretti.

Il blocco centrale del film è quello che offre le scene indubbiamente più spettacolari e di maggiore impatto visivo, venendo quindi incontro alle esigenze del grande pubblico che ricerca il mero intrattenimento.

Ma sono negli ultimi cinquanta minuti che Scorsese tocca dei livelli da vero Maestro e Di Caprio compie il vero e proprio salto di qualità interpretativo della sua carriera. In particolare le scene di Hughes chiuso nel suo studio in preda alla malattia sono visivamente straordinarie, e più che una citazione della discesa agli inferi del Ludwig di Visconti (la somiglianza con Helmut Berger è impressionante).
Ma anche lo scontro legale in commissione tra un bravissimo Alan Alda (nel ruolo del Senatore Brewster) è realizzata con cura e sembra una vera e propria partita a tennis cinematografica con continui batti e ribatti esaltati da repentini stacchi. Inoltre contiene una vena coppoliana (Il Padrino Parte Seconda).

The Aviator è una pellicola intrisa fino al midollo dell'essenza di cinema americano, in particolare quello classico, che Scorsese conosce come pochi e ama a dismisura. E forse questo suo desiderio di realizzare un film che fosse una sorta di punto di raccordo tra il cinema di ieri, quello della new hollywood anni '70 e quello di oggi, hanno in parte offuscato quella capacità, tutta scorsesiana, di scavare ed entrare nelle anime dei personaggi. Ma è un piccolo dettaglio che certo non rovina il quadro d'insieme di un'opera cinematografica spettacolare, di una messa in scena eccellente e con qualche vero e proprio momento d'antologia.
 

Postato da: Click_77 a 16:44 | link | commenti (1) |
1 - cinema, the aviator, 4 - director - martin scorsese

domenica, 12 dicembre 2004

Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick, 1987) di George Miller. Film: 7, grande Jack Nicholson in versione mefistofelica 
DVD: 6

Fuori orario (After Hours, 1985) di Martin Scorsese. Film: 8.5, uno dei migliori "tutto in una notte" della storia del cinema. Grandissima la regia.
DVD: 8, una gioia vederlo finalmente come si deve 

Quell'oscuro oggetto del desiderio (Cet obscur objet du desir, 1977) di Luis Bunuel. Film: 8, meno onirico rispetto ad altri suoi film ma cmq perfettamente riusciuto. Fernando Rey (spagnolo ma più francese di un vero francese) è straordinario.
Una delle due "Conchite" sarebbe dovuta essere Maria Schneider, ma Bunuel la cacciò dal set perchè troppo indisciplinata!! Al suo posto debuttò la bellissima Carole Bouquet.
DVD: 7

Postato da: Click_77 a 19:33 | link | commenti |
fuori orario, 4 - director - martin scorsese, le streghe di eastwick, quelloscuro oggetto del desideri, 4 - director - luis bunuel